ISS Istituto Secondario Superiore - Cairo Montenotte
Albo Web
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GARA EDUCATORE 2010
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GARA SPORTELLISTA
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GARA psi 2010
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Avviso assegnazione incarico per titoli n 1 lettore madrelingua francese
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AVVISO ASSEGNAZIONE INCARICO PER TITOLI N. 1 LETTORE MADRELINGUA FRANCESE
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OPERAZIONE TRASPARENZA
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Codice di comportamento _ Allegato 2 CCNL 2007
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Codice di comportamento dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni
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AVVISO ASSEGNAZIONE INCARICO
N. 1 DOCENTE CORSO POMERIDIANO LINGUA SPAGNOLA
LIVELLO PRINCIPIANTI
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Assegnazione delle supplenze per assenza temporanea del personale in servizio nelle scuole
Decreto legge n. 134 del 25/9/09 trasmissione D.M. n. 82 del 29 settembre 2009 precedenza assoluta nell assegnazione delle supplenze per assenza temporanea del personale in servizio nelle scuole
Assegnazione delle supplenze per assenza temporanea del personale in servizio nelle scuole
http://www.pubblica.istruzione.it/normativa/2009/prot14655_09.shtml
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GRADUATORIE DI CIRCOLO E DI ISTITUTO DI I, II E III FASCIA
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Contratto Integrativo di Istituto - 29.11.2008
****ATTENZIONE!!!****
IL CONTRATTO INTEGRATIVO A.S. 2009-2010 E' ANCORA IN CORSO DI REVISIONE E DI STESURA
Il Contratto Integrativo di Istituto 2008-2009 è stato sottoposto al vaglio dei Revisori dei Conti i quali lo hanno approvato con alcune annotazioni di cui il Dirigente Scolastico ha preso atto.
In allegato il testo completo del contratto
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Regolamento di Istituto
PREMESSA
Il presente
Regolamento s ispira e riconosce come parte integrante i principi della Costituzione repubblicana, della
Convenzione internazionale sui diritti dell infanzia, ratificata con legge n. 176/1991,
dello Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola
secondaria emanato con D.P.R. n.
249/1998, della legge n 477 del
30/07/1973 e decreti applicativi.
E altresì emanato in accordo con le norme generali in materia di
istruzione, stato giuridico del personale, rappresentanze sindacali e la
contrattazione collettiva.
Parte prima
DIRITTI E DOVERI DEGLI UTENTI E DEL PERSONALE SCOLASTICO
Titolo I -
Studenti
Art. 1 Diritto alla studio
Il diritto alla studio è diritto inalienabile
della persona. La scuola è aperta a tutti.
L Istituto pone in essere tutte quelle
attività di sostegno, formazione e informazione che consentano di superare gli
ostacoli di ordine economico, sociale e personale, che possano limitare di
fatto l accesso all istruzione.
Art. 2 Rapporti con i docenti e con il personale scolastico
Lo studente ha il
diritto al rispetto da parte dei docenti e del personale scolastico. Non può
essere in alcun modo sanzionata la libertà di opinione se espressa
correttamente e in modo non lesivo dell altrui personalità.
Ha il diritto di
ricevere tempestivamente tutte le comunicazioni relative alle valutazioni di
profitto ed ai provvedimenti di qualsiasi natura che lo riguardino. Le valutazioni
ed i provvedimenti devono essere sempre motivati.
Può ottenere in qualsiasi momento copia
degli elaborati corretti su semplice richiesta all insegnante e dietro
pagamento del solo costo della fotocopia.
Art. 3 Doveri
Gli studenti sono tenuti a frequentare
regolarmente i corsi ed assolvere assiduamente gli impegni di studio connessi,
al rispetto degli orari e delle modalità di giustificazione delle assenze di
cui alla parte II titolo I.
Il comportamento degli studenti deve essere
improntato al rispetto dei compagni, dei docenti e di tutto il personale scolastico, prevedere un utilizzo
corretto delle strutture e dei laboratori e delle attrezzature, secondo quanto
previsto dallo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola
secondaria.
Art. 4 Utilizzo dei locali dell Istituto
Gli studenti hanno il diritto di
usufruire dei locali della scuola per lo svolgimento di riunioni, iniziative e
attività da loro organizzate.
La richiesta per l utilizzo dei locali
deve essere presentata al dirigente scolastico a cui compete l autorizzazione;
qualora l attività comporti spese, essa deve essere deliberata dal Consiglio
d Istituto.
Art. 5 Regolamento di disciplina
Le infrazioni al presente regolamento, alle
norme dello Statuto, alle disposizioni di sicurezza ed alle altre disposizioni
regolamentari sono punite secondo quanto previsto dal regolamento di disciplina.
Il regolamento di disciplina individua le
sanzioni disciplinari da applicare in caso di comportamento scorretto, nonché
la procedura e gli organi competenti all irrogazione delle sanzioni.
E emanato con le stesse procedure previste
dal regolamento d Istituto e ne costituisce parte integrante
Art. 6 Sanzioni
La responsabilità
disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni senza essere
stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni.
Sono nulli i provvedimenti riferiti
genericamente a più studenti, ad eccezione
che per i danneggiamenti di cui all art. 7
Nessuna infrazione
disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del
profitto
I provvedimenti
disciplinari hanno sempre finalità educative, le sanzioni sono temporanee. Allo
studente è sempre offerta la possibilità di convertirle in attività a favore
della comunità scolastica.
Le sanzioni che
comportino un allontanamento dalla comunità scolastica sono sempre adottate da
un organo collegiale.
Art. 7 Danneggiamenti causati alle strutture ed ai sussidi
didattici
Ogni studente è
responsabile del materiale scolastico, delle attrezzature e delle strutture che
utilizza durante l attività didattica. Fatte salve eventuali ulteriore
responsabilità per atti dolosi, lo studente è sempre tenuto a risarcire i danni
arrecati provocati da atti
volontari, negligenti o imprudenti.
Le modalità di utilizzo di materiali e delle attrezzature devono
essere organizzate in modo da poter tendere all individuazione dei responsabili
dei danneggiamenti che ne rispondono ai sensi del primo comma. Qualora non si
possa procedere all individuazione del responsabile, gli studenti, presenti nel
momento o nel periodo in cui il danno è stato causato, saranno tenuti al
risarcimento in solido.
Titolo II Famiglie
Art. 8 Vigilanza
Ogni famiglia ha il diritto e il dovere di
vigilare sull andamento scolastico degli alunni, mediante la presa visione dei
documenti relativi al profitto ed al
comportamento che la scuola fornisce periodicamente, il controllo del libretto
delle giustificazioni. del diario personale dello studente.
I genitori degli alunni minorenni o chi ne fa
le veci sono tenuti a giustificare assenze, ritardi, a richiedere permessi di
uscita anticipata in modo puntuale e con i tempi e le modalità previste agli
artt. 29 e 31.
In caso di assenze e ritardi protratti o abituali, la scuola si
impegna ad informare le famiglie in modo tempestivo.
Art. 9 Informazione
L accesso alle informazioni sull andamento didattico e
disciplinare degli studenti è diritto e dovere di ogni famiglia.
I contatti con il personale docente e con il dirigente scolastico
hanno luogo secondo orari e modalità che vengono comunicate all inizio delle
lezioni.
L accesso ai servizi amministrativi è comunicato con le stesso
modalità di cui al comma II.
Art. 10
Partecipazione alla vita scolastica
La partecipazione agli organi collegiali è garantita nell ambito
delle leggi che la regolano.
Le famiglie degli alunni hanno il diritto alla consultazione nei
casi in cui una decisione influisca sull organizzazione della scuola.
La scuola garantisce l esercizio del diritto delle famiglie di
usufruire dei locali della scuola per svolgere iniziative relative alle
attività scolastiche e parascolastiche che devono essere autorizzate con le
stesse modalità previste per la componente studenti.
La diffusione di comunicazioni e materiali informativi alle
famiglie al di fuori degli spazi previsti dall art. 24 deve essere
preventivamente autorizzata dal dirigente scolastico.
Titolo III Docenti
Art. 11 Orario e obblighi inerenti al servizio
L orario e gli obblighi inerenti al servizio
sono regolati dalla normativa vigente e dal contratto collettivo di lavoro.
Il docente risponde in solido degli eventuali
danni causati alle strutture e alle attrezzature scolastiche da parte degli
studenti in caso di violazione dei doveri di vigilanza.
Art. 12 Vigilanza nell intervallo
Il dirigente scolastico stabilisce,
all inizio di ogni anno scolastico, i turni di vigilanza durante l intervallo
per ogni piano di entrambi i plessi e nella zona antistante l ingresso
principale degli edifici.
Titolo IV - Personale non docente
Art. 13 Orario e obblighi inerenti al servizio
L orario e gli obblighi inerenti al servizio sono regolati dalla
normativa vigente e dal contratto collettivo di lavoro.
Art. 14 Vigilanza
Il personale
collabora con il personale docente nell attività di vigilanza ed ha il diritto
dovere di segnalare al dirigente scolastico le violazioni al regolamento.
L organizzazione
del lavoro deve garantire la sorveglianza dell ingresso all Istituto e il
rispetto delle altre limitazioni previste ai sensi dell art. 17.
Titolo V - Dirigente scolastico
Art. 15 Presenza nei diversi plessi
Il dirigente scolastico assicura la presenza nei due plessi
dell Istituto garantendo un adeguato orario di ricevimento in ciascuno degli
stessi.
Art. 16 Presenza alla prima ora di lezione
Il dirigente
scolastico, disponendo anche dei collaboratori vicari e di ulteriori
collaboratori nominati allo scopo, garantisce la presenza per ogni plesso, alla
prima ora di lezione, di personale direttivo o docente addetto alla gestione
degli adempimenti di cui agli articoli 28 e 29 del presente Regolamento.
L orario dello
presenze è reso pubblico mediante affissione.
Parte seconda
FUNZIONAMENTO DELL ISTITUTO
Titolo I
Organizzazione degli edifici, dei laboratori e degli spazi comuni
Art. 17 Accesso all Istituto
I visitatori che accedono all Istituto
debbono presentarsi all ingresso dichiarando al personale di vigilanza il
motivo della visita. Il loro accesso è comunque sempre limitato alle sole aree
riservate ai servizi amministrativi e del ricevimento parenti.
Art. 18 Parcheggio
Non disponendo di un parcheggio in
grado di accogliere la totalità del personale e dell utenza, sono disposte le
seguenti limitazioni:
1.
L accesso ed il parcheggio all interno
dell area recintata sono riservati al personale in servizio, ai fornitori ed ai
veicoli della manutenzione.
2.
E garantito l accesso ed il
parcheggio ai motorini e alle biciclette.
3.
I veicoli ed i motoveicoli che
accedono al parcheggio riservato debbono procede a passo d uomo.
4.
I portatori di handicap ed i loro
accompagnatori possono accedere al parcheggio interno che deve prevedere
apposti spazi.
5.
E fatto assoluto divieto di
parcheggiare al di fuori degli spazi segnati, nelle aree zebrate e utilizzare
abusivamente gli spazi riservati ai portatori di handicap.
6.
Il personale che può accedere al
parcheggio è dotato di permesso che deve essere esposto all interno della
vettura.
Art. 19 Divieto di fumo
Nei locali dell Istituto vige per
tutti il divieto assoluto di fumo. La violazione di tale divieto è punita a
sensi di legge e costituisce altresì un infrazione al regolamento di disciplina
punita con l ammonizione.
Art. 20 Comunicazioni telefoniche
Nel corso dell attività didattica è
vietato agli alunni ed al personale docente l uso del telefono cellulare, che
deve rimanere disattivato. Le comunicazioni tra studenti e famiglie sono
assicurate dagli apparecchi pubblici situati all interno dei locali della
scuola. Le famiglie che, esclusivamente per motivi gravi o urgenti, debbano
comunicare con gli studenti a mezzo telefono possono farlo chiamando al numero
dell Istituto.
Art. 21 Accesso al bar
L accesso al bar da parte degli
studenti è permesso esclusivamente prima dell inizio delle lezioni, al termine
delle stesse e durante l intervallo. L accesso al bar del personale non deve
contrastare con gli obblighi connessi al servizio.
Art. 22 Laboratori
Gli alunni non possono accedere ai
laboratori se non sotto la sorveglianza del personale di servizio.
Ogni laboratorio si dota di un proprio
regolamento che deve prevedere le forme di individuazione degli studenti che vi
accedono tramite appositi registri, il docente o il personale responsabile
della vigilanza, le dotazioni di protezione individuale o antinfortunistiche
previste dalle norme vigenti e quelle ulteriormente necessarie secondo il
giudizio del responsabile di laboratorio.
Gli studenti privi delle dotazioni di
protezione e antinfortunistiche non possono partecipare alle attività di
laboratorio.
Art. 23 Sicurezza
Studenti, personale e visitatori sono
tenuti al rispetto delle norme di sicurezza. Le uscite riservate di sicurezza e
le scale antincendio debbono essere lasciate sgombre e non possono essere
utilizzate per il transito.
Art. 24 Affissione e diffusione di materiale informativo
L Istituto dispone di spazi per
l affissione, suddivisi per ogni singola componente e per ogni plesso.
L utilizzo di tali spazi è regolato dalle norme vigenti ed i documenti devono
sempre permettere l individuazione del responsabile dello scritto. E vietato affiggere o diffondere
materiale pubblicitario o di natura commerciale all interno degli edifici
scolastici.
Art. 25 Raccolta differenziata
L Istituto, allo scopo di promuovere
l educazione ad un corretto rapporto con l ambiente, organizza la raccolta
differenziata dei rifiuti. E dovere morale del personale e degli utenti della scuola partecipare a tale
attività.
Titolo II - Attività
didattica
Art. 26 Orario delle lezioni
L orario delle lezioni dell Istituto è
comunicato agli utenti e affisso ad ogni piano all inizio dell anno scolastico.
L accesso alle aule è possibile nei cinque minuti precedenti l inizio delle
lezioni ed è segnalato dal suono del campanello. L inizio delle lezioni avviene
al suono del secondo campanello.
Art. 27 Intervallo
L intervallo ha la durata di dieci
minuti. Gli studenti possono circolare nell Istituto e accedere all esterno,
limitatamente all area antistante la porta d ingresso principale di entrambi i
plessi, ove viene garantita la sorveglianza.
E vietato stazionare nei laboratori,
utilizzare le scale e le uscite di sicurezza. Il ritardato rientro in classe al
termine dell intervallo è annotato sul registro di classe.
Art. 28 Ritardi
Alla prima ora di lezione gli alunni
sono ammessi in classe se il ritardo non supera i dieci minuti; l insegnante di
servizio provvede all annotazione del ritardo sul registro di classe.
Il ritardo superiore ai dieci minuti
comporta la non ammissione alla lezione della prima ora, fatto salvo il caso di
ritardo collettivo di cui all ultimo comma. Gli studenti non ammessi alle
lezioni debbono recarsi presso l ufficio del dirigente scolastico o del suo
delegato, individuato ai sensi dell art. 16, che provvede all annotazione del
provvedimento sul registro di classe e dispone della loro vigilanza.
Non è ammesso l ingresso dopo l inizio
della seconda ora di lezione.
Il coordinatore di classe cura con
periodicità mensile la comunicazione alle famiglie delle annotazioni relative e
segnala al dirigente scolastico i nominativi degli alunni che abitualmente
ritardano, perché provveda alla loro ammonizione.
Le annotazione relative a ritardi
collettivi connessi a problemi di
trasporto pubblico o di viabilità non possono essere valutate a fini
disciplinari.
Art. 29 Giustificazione delle assenze
Le assenze debbono essere giustificate
dai genitori dell allievo, da chi ne fa le veci o dall allievo stesso se
maggiorenne, esclusivamente sul libretto fornito dalla scuola, il giorno stesso
del rientro. Per i soli alunni minorenni la quinta assenza ed i suoi multipli
dovranno essere giustificate dal genitore personalmente o tramite comunicazione
telefonica all ufficio della segreteria didattica.
Gli alunni sprovvisti di
giustificazioni, salvo quanto previsto all art. 30, sono ammessi
provvisoriamente in classe con annotazione sul registro da parte del docente in
servizio. La mancata giustificazione oltre il terzo giorno utile comporta la
non ammissione in classe. L Istituto dispone, per quanto possibile, l immediata
comunicazione alla famiglia della non ammissione e si fa carico della vigilanza
degli alunni minorenni sino al termine delle lezioni.
Art. 30 Riammissione con certificato medico
Le assenze di durata superiore a
cinque giorni consecutivi (inclusi i giorni festivi) debbono essere
accompagnate da un certificato medico che attesti l idoneità alla
riammissione in comunità.
Essendo tale norma a tutela della
collettività essa non è derogabile. Gli studenti sprovvisti di certificato non
possono essere ammessi in classe. L Istituto dispone, per quanto possibile,
l immediata comunicazione alla famiglia della non ammissione e si fa carico
della vigilanza degli alunni minorenni sino al termine delle lezioni.
Art. 31 Posticipazione delle entrate e uscite anticipate
Al fine di garantire il corretto ed
efficace andamento dell attività didattiche, le entrate posticipate e le uscite
anticipate potranno avvenire solo in via eccezionale per gravi e documentati
motivi.
Le richieste per l ingresso o l uscita
dovranno essere presentate il giorno precedente, al momento dell ingresso in
Istituto, presso l ufficio di
segreteria. Il Dirigente scolastico provvede in mattinata al rilascio del
permesso. Di regola non è ammesso l ingresso dopo l inizio della terza ora di
lezione e l uscita prima delle ore 12.00.
Gli alunni minorenni potranno uscire
anticipatamente dall Istituto solo se accompagnati da un genitore, tutore o un
maggiorenne munito di delega scritta del genitore e di un valido documento di
identità.
Art. 32 Uscita dall aula in orario di lezione
L uscita dall aula degli studenti è
tassativamente limitata ad una sola persona per volta e solo in caso di reale
necessità. E vietato uscire dall aula, fatti salvi casi eccezionali, nell ora
successiva all intervallo e nei venti minuti che precedono il termine delle
lezioni. L uscita dall aula può avvenire solo dietro autorizzazione del docente
di classe.
Il docente che si allontana dall aula
è tenuto ad avvisare il personale ausiliario.
La circolazione nei corridoi
dell Istituto da parte degli studenti deve limitarsi a reali necessità quali
l accesso agli uffici, al locale biblioteca, ai laboratori e deve essere sempre
comunicata al docente che la autorizza.
E assolutamente vietato uscire dai
locali dell Istituto durante le ore di lezione e uscire dall aula durante il
cambio d ora.
Art. 33 Visite, viaggi d istruzione, attività sportive
Tali attività, rappresentando parte
integrante della offerta didattica, debbono essere organizzate in modo da
garantire la più ampia partecipazione e sono sottoposte agli stessi obblighi di
correttezza di comportamento previsti per le attività didattiche ordinarie.
L Istituto si dota di un proprio regolamento relativo alle visite ed ai
viaggi d istruzione.
Il regolamento di disciplina individua
i casi in cui gli allievi possono essere sanzionati con l esclusione dai viaggi
di istruzione e dalle attività sportive.
Titolo III
Attività amministrativa
Art. 34 Accesso agli uffici
All inizio dell anno scolastico viene
stabilito l orario di apertura al pubblico dei servizi di segreteria. L orario
è formulato in modo da garantire l accesso dei genitori lavoratori. Nel periodo
di attività didattica deve essere previsto l accesso del pubblico in orario
pomeridiano, almeno una volta alla settimana.
Art. 35 Trasparenza e accesso agli atti
Gli uffici sono organizzati in modo da
garantire il diritto alla trasparenza e all accesso agli atti, secondo le
normative vigenti.
L organizzazione degli uffici deve tendere
alla massima semplificazione degli atti amministrativi.
Titolo IV Organi
collegiali
Art. 36 Elezione e composizione
La composizione, l elezione e la partecipazione delle diverse componenti
all interno degli organi collegiali è regolata dalla normativa vigente e dal
presente regolamento.
Sezione I Consiglio di Istituto
Art. 37 Funzioni e competenze del
Consiglio di Istituto
Il Consiglio di
Istituto, fatte salve le competenze del Dirigente Scolastico, della Giunta
esecutiva, del Collegio dei docenti e degli altri organismi di Istituto, ha
responsabilità generale relativamente all organizzazione e alla programmazione
della vita e dell attività della Scuola.
Ha diritto di
iniziativa e potere deliberante, secondo le modalità stabilite dalla legge.
Art. 38 Diritti dei membri del
Consiglio di Istituto
I membri del
consiglio di Istituto possono accedere agli uffici di segreteria per avere
tutte le informazioni ed ottenere copia degli atti relativi alle materie di
competenza del Consiglio e della Giunta esecutiva.
Art. 39 Pubblicità degli atti
Della convocazione
del Consiglio viene data notizia mediante affissione all Albo Scolastico.
Agli atti del
consiglio viene data pubblicità mediante affissione all albo di copia integrale
del verbale, secondo le normative vigenti.
Non sono soggetti
a pubblicazione gli atti e le deliberazioni concernenti singole persone, salvo
contraria richiesta dell'interessato.
Art. 40 Consultazione degli altri organi e/o delle assemblee
Il Consiglio di Istituto prima di
deliberare su importanti questioni può procedere alla consultazione, anche
attraverso riunioni congiunte, degli altri organi esistenti nella scuola. Tale
consultazione avverrà secondo modalità che, di volta in volta saranno stabilite
dal Consiglio stesso.
Art. 41 Commissioni del Consiglio di Istituto
Il Consiglio di Istituto può istituire
delle commissioni per i settori e le materie di sua competenza con l incarico
di svolgere indagini, ricerche e di elaborare orientamenti, indicazioni e
proposte operative da sottoporre all esame del Consiglio per eventuali
deliberazioni. Le Commissioni sono formate in modo da garantire la
rappresentanza di tutte le componenti.
Art. 42 Partecipazione di estranei alle riunioni del Consiglio di
Istituto.
Il Consiglio di Istituto può invitare
a partecipare alle proprie riunioni, con facoltà di parola, rappresentanti
dell amministrazione centrale, locale, regionale, rappresentanti di aziende
pubbliche e di associazioni del territorio.
Art. 43 Pubblicità delle sedute
Le sedute del Consiglio sono aperte a
tutti i componenti dell elettorato da esso rappresentato, limitatamente alla
capienza del locale adibito alla riunione.
SEZIONE II Assemblee
Art. 44 Assemblea di Istituto - Alunni
Il diritto all assemblea di istituto è
regolato dalle norme vigenti.
Considerato che l Istituto è diviso in
due plessi, il dirigente Scolastico, tenuto conto della disponibilità dei
locali e delle norme sulla sicurezza, può autorizzare, in accordo con la
componente studentesca, un assemblea al mese per ogni sede oppure una unica
riunione per tutte e due le sedi congiuntamente, nonché autorizzarne il
frazionamento per plesso, corsi o classi.
Altra assemblea
mensile può svolgersi fuori dell orario di lezione, subordinatamente alla
disponibilità dei locali di cui al comma precedente
La partecipazione
degli esperti deve essere autorizzata dal consiglio di Istituto dietro
richiesta degli studenti
L assemblea, nella sua prima riunione,
deve darsi un regolamento che deve essere inviato per visione al consiglio di
Istituto.
Il dirigente
scolastico o un suo delegato e gli insegnanti che lo desiderino possono
assistere ai lavori dell Assemblea. Al dirigente o ad un suo delegato compete
il diritto di sospendere i lavori dell assemblea nel caso di constatata
impossibilità di ordinato svolgimento della stessa o impedimento dell esercizio
democratico dei diritti dei partecipanti.
Art. 45 Assemblee di classe Alunni
Le assemblee di
classe si svolgono nei tempi e nei modi previsti dalla normativa vigente.
Al termine
dell assemblea i rappresentanti di classe trasmettono al dirigente scolastico
un verbale relativo alla discussione ed alle deliberazioni prese.
Il potere di
intervento e la facoltà di scioglimento dell assemblea sono regolati dalle
stesse norme previste per l assemblea d Istituto.
Art. 46 Assemblea di Istituto Genitori
L assemblea si
svolge al di fuori dell orario di lezione. Il dirigente scolastico, un suo
delegato o i singoli docenti possono parteciparvi e hanno il diritto di
intervenire nella discussione.
All assemblea di
Istituto della componente genitori si applicano le norme generali previste
dalla legge e le norme del presente regolamento, di cui all art. 44, ove
compatibili.
Art. 47 Assemblea di Classe Genitori
I genitori degli
allievi di una classe possono riunirsi all interno dei locali dell Istituto,
previa richiesta al dirigente scolastico, al di fuori dell orario di lezione.
Eventuali delibere
devono essere inviate al Consiglio di Istituto.
Il dirigente
scolastico e i docenti del consiglio di classe hanno il diritto di intervenire
alla riunione
I rappresentanti
dei genitori eletti nei Consigli di
classe possono esprimere un Comitato dei genitori dell Istituto.
Titolo VI RSU
Art. 48 Elezione e funzionamento.
Nell Istituto, sono eletti, con le
modalità previste dalla legge, i rappresentanti sindacali del personale.
Il funzionamento della R.S.U. è
regolato dalle norme vigenti e dall Intesa per le relazioni sindacali a livello
di unità scolastica siglata con il Dirigente Scolastico in data 19/04/2001 e successive eventuali
modificazioni.
Parte terza
APPROVAZIONE, MODIFICHE AL REGOLAMENTO E PUBBLICITA
Art. 49 Approvazione
Il regolamento d Istituto e il regolamento di
disciplina sono approvati dal Consiglio d Istituto, sentito il parere delle
diverse componenti.
Art. 50 Modifiche
Le modifiche ai regolamenti sono elaborate da
una Commissione appositamente nominata dal dirigente scolastico, con rappresentanza paritetica delle diverse
componenti.
La Commissione si riunisce per esaminare proposte o per elaborare
modifiche su richiesta del dirigente scolastico, del consiglio d Istituto, o di
un terzo di una delle componenti che ne faccia richiesta con raccolta di firme.
Art. 51 Pubblicità
Il regolamento d Istituto ed il regolamento di
disciplina sono consegnati in copia allo studente ed alla sua famiglia al
momento dell iscrizione al primo anno.
Sono altresì affissi all albo d Istituto e
nelle singole classi. Eventuali variazioni sono comunicate e pubblicizzate
adeguatamente e con tempestività.
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Composizione RSU di Istituto triennio 2006-2007 / 2008-2009
Per dettato ministeriale le RSU di istituto restano in carica anche per l'a.s. 2009-2010 fino ad autorizzazione indizione nuove elezioni
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Composizione Consiglio Istituto triennio 2009-2010 / 2011-2012
La componente alunni è soggetta a rinnovo annuale
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Componente alunni eletti in Consiglio di Istituto a.s. 2009-10
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Componente alunni eletti nella Consulta Provinciale a.s. 2009-10
!!!aggiornamento in corso!!!